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09 aprile 2018

Proroga dei termini per la presentazione delle domande di indennizzo dei danni da predazione provocati dal lupo nell’annualità 2017

Con il Decreto Dirigenziale n. 2963 del 7/3/2018 la Regione Toscana ha ritenuto opportuno prorogare alle ore 24:00 del giorno 30/04/2018 il termine per la presentazione delle domande di indennizzo relative al bando per il “Riconoscimento alle aziende dei danni da predazione provocati dal lupo (canis lupus) - annualità 2017”. L’indennizzo è subordinato all'applicazione di almeno una misura di prevenzione da parte dei beneficiari (recinzioni di sicurezza e/o cani da guardiania) ed è concesso sia per danni diretti (rimborso del capo predato) che indiretti (i costi veterinari relativi al trattamento di animali feriti). Possono presentare domanda i seguenti soggetti: Imprenditori Agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, compresi gli Imprenditori Agricoli Professionali con allevamento zootecnico ovino, caprino, bovino, bufalino, suino, equino e asinino, la cui UPZ è situata nel territorio regionale. Possono beneficiare dell’aiuto esclusivamente le PMI attive nella produzione agricola primaria. La verifica dei requisisti per l’indennizzo è effettuata dall’Ufficio Territoriale Agricoltura della Regione Toscana competente per il territorio di cui trattasi sulla base delle dichiarazioni rilasciate dal richiedente. Le domande ammissibili, ma non finanziate per risorse finanziarie insufficienti nell’anno corrente potranno essere, eventualmente, liquidate nell’anno successivo nei limiti del Bilancio regionale e di specifici atti di programmazione.

Dovrà essere allegata la seguente documentazione a sostegno:

1. copia del certificato rilasciato da veterinario ASL attestante: - azienda zootecnica coinvolta (luogo e data dell’evento predatorio, numero e tipologia dei capi morti, numero e tipologia dei capi gravemente feriti per cui si reputa necessario l’abbattimento) - che il danno subito è derivato da un attacco predatorio,

2. copia del certificato di provenienza del capo (solo in caso di richiesta indennizzo per capi certificati),

3. copia del registro di stalla (solo in caso di azienda richiedente costituita dopo il 1° gennaio 2017).

Gli Uffici Territoriali dell’Agricoltura trasmettono l’elenco delle domande ammissibili al settore Gestione faunistico venatoria indicando per ciascuna domanda la data dell’evento predatorio subito. Il settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica e Pesca in mare prende atto degli elenchi trasmessi e, sulla base delle risorse disponibili, approva la graduatoria delle domande finanziabili. Gli uffici territoriali in base alla graduatoria delle domande finanziabili assegnano l’aiuto ai beneficiari residenti nel territorio di loro competenza e danno mandato ad ARTEA di liquidare quanto spettante agli aventi diritto.