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02 gennaio 2019

Bando PSR 2014/2020 - sottomisura 8.5

Sostenere investimenti finalizzati a raggiungere impegni e obiettivi ambientali, offrire servizi connessi all'ecosistema forestale, valorizzare in termini di pubblica utilità le aree forestali e boschive, rafforzare la capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici, senza escludere eventuali benefici economici a lungo termine. E' questa la finalità del bando annualità 2018 "Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali" che la Regione Toscana ha approvato con decreto dirigenziale n. 19542 del 3 dicembre 2018, cofinanziato dal Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020.

Finalità del bando. Il bando punta a concedere contributi in conto capitale a copertura dei costi sostenuti per realizzare investimenti che mirano:

  • all'adempimento di impegni a scopi ambientali

  • all'offerta di servizi ecosistemici o alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree forestali e boschive della zona interessata o al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici, senza escludere eventuali benefici economici a lungo termine.

    Beneficiari. Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno i seguenti soggetti:

  1. Proprietari, possessori e/o titolari privati della gestione di superfici forestali, anche collettive, singoli o associati;

  2. Enti pubblici, Comuni, soggetti gestori che amministrano gli usi civici, altri soggetti di diritto pubblico proprietari, possessori e/o titolari della gestione di superfici forestali, singoli o associati.

Non possono presentare domanda di aiuto le imprese in difficoltà (così come definite nel bando al paragrafo 2.4).

Interventi finanziabili:

Sono ammissibili a finanziamento i seguenti interventi:

  1. Azioni volte all’offerta di servizi ecosistemici delle aree forestali e boschive;

  2. Azioni per il rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici;

  3. Valorizzazione in termini di pubblica utilità delle foreste e delle aree boschive;

  4. Elaborazione di piani di gestione o di strumenti equivalenti;

  5. Opere temporanee e accessorie collegate agli investimenti;

  6. Investimenti immateriali per l’acquisizione di programmi informatici;

    Per il dettaglio degli interventi finanziabili si rimanda al punto 3 del bando di misura.

    Scadenza e presentazione della domanda.

    Le domande di aiuto devono essere presentate a partire dal 2 febbraio 2019 ed entro le ore 13 del 28 febbraio 2019, impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe regionale delle aziende agricole gestita dall'Agenzia regionale Toscana per l'erogazione in agricoltura - Artea e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.

    La domanda deve essere sottoscritta e presentata secondo le modalità indicate dal decreto del direttore di Artea n. 140 del 31/12/2015 e successive modifiche e integrazioni (decreto del direttore Artea n. 70/2016) - Allegato A – Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell'Anagrafe delle Aziende agricole di Artea e per la gestione della Dichiarazione Unica Aziendale (DUA).

    Tipo di agevolazione.

    Contributo, tutti gli investimenti, del 100% sui costi ammissibili, comprese le spese generali.

    Intensità del sostegno e minimali/massimali

    E' possibile erogare un anticipo fino ad un massimo del 50% del contributo ammissibile a finanziamento, secondo i principi e le modalità indicate nelle "Disposizioni comuni per l'attuazione delle misure a investimento" approvate con decreto del direttore Artea n. 65 del 15 giungo 2018.

    L'importo massimo del contributo concedibile per i beneficiari che gestiscono il Patrimonio Agricolo Forestale Regionale (Pafr) è pari a 250.000 euro per bando (indipendentemente dal numero di interventi e al netto degli introiti), quando gli interventi sono eseguiti all'interno del Pafr.

    Per tutti gli altri beneficiari e per gli interventi eseguiti fuori dal Pafr l'importo massimo del contributo pubblico concedibile è pari a 150.000 per bando (indipendentemente dal numero di interventi e al netto degli introiti).

    L'importo massimo del contributo concedibile per i beneficiari che gestiscono il Pafr nel caso in cui eseguano interventi anche all'esterno dello stesso è comunque di 250.000 euro purchè il contributo per gli interventi eseguiti fuori dal Pafr sia inferiore o uguale ai 150.000 euro.

    L'importo minimo di contributo concedibile per intervento è pari a 5.000 euro per tutti i beneficiari.

Dotazione finanziaria: il bando ha un budget finanziario di 1,92 milioni di euro.


Documenti allegati

bando 8.5 annualità 2018.pdf

863.43 kb