Daniela Maccaferri, presidente Agriturist Toscana: “Mai come in quest’ultimo periodo ci siamo sentiti uniti gli uni agli altri e mossi in modo univoco”

Siena, 26 luglio 2022 – La campagna toscana con il suo patrimonio storico, artistico e ambientale di grandissimo interesse, si conferma tra le scelte più gettonate dai turisti italiani e stranieri. La calda estate 2022 fa registrare un tutto esaurito negli agriturismi con permanenze programmate e grande interesse per degustazioni, escursioni e attività artistiche legate al territorio.

L’attenzione per la nostra campagna è altissima tanto che anche le prenotazioni per i prossimi mesi fanno registrare il tutto esaurito – ha spiegato Daniela Maccaferri, presidente Agriturist Toscana. Abbiamo perso le vacanze last-minute del 2020 e 2021 e possiamo confermare che la 2022 è un’estate all’insegna di vacanze più stabili e più programmate. Il comparto dell’ospitalità ha lavorato benissimo nel 2021 e direi che il 2022 segna la ripresa della ‘normalità’ ovvero il ritorno di molti stranieri, europei e da oltreoceano. Ovviamente manca l’Asia anche se il turismo orientale non è mai stato, fino ad oggi, un grande fruitore delle nostre strutture”.

Vacanze all’insegna di natura, prodotti genuini e immersi nella campagna ma con qualche novità rispetto agli anni passati. Per rispondere anche alle nuove esigenze del mercato turistico, l’offerta degli agriturismi toscani si sta infatti diversificando.

“Oltre alle diffusissime degustazioni di prodotti, pranzi e cene a stretto contatto con la natura – aggiunge la presidente Agriturist Toscanac’è una maggiore sensibilità nei confronti delle attività da svolgere all’aria aperta: sono nate molte escursioni naturalistiche con guide esperte, gite in bici tra l’altro sempre più accessibili grazie alle recenti e diffusissime due ruote con pedalata assistita, per non dimenticare le lezioni di erbe spontanee, di apicoltura ma anche attività artistiche come rassegne cinematografiche o musicali sotto le stelle. Infine abbiamo riscontrato un’attenzione particolare per le riserve faunistiche venatorie, bacino prezioso per tutto il mondo animale, e anche alle colture più attente e sostenibili che ci permettono di arricchire i nostri territori non solo di cinghiali e caprioli”.

Prima la pandemia, poi la guerra e adesso l’inflazione. Un periodo molto difficile che ha messo a dura prova ogni attività: “Mai come in queste situazioni – sottolinea con soddisfazione Maccaferri – ci siamo sentiti uniti gli uni agli altri e mossi in modo univoco come Agriturist Toscana. Ogni struttura è riuscita, soprattutto con la pandemia, ad adeguarsi alle nuove richieste da parte della ‘nuova’ clientela: soggiorni last minute, più brevi, attività e servizi all’aperto e il più possibile sicuri anche grazie ad importanti investimenti nell’adeguamento delle proprie strutture che hanno potuto garantire la propria offerta. I nostri imprenditori si sono dimostrati dinamici e con una grande voglia di dimostrare i propri valori: l’importante è lavorare e soprattutto che ci consentano di farlo senza troppa burocrazia in modo da mantenere viva la dinamicità delle nostre strutture. Al momento è prematuro parlare di destagionalizzazione, sicuramente settembre sembra promettere bene, ma aspettiamo le prenotazioni per quei mesi da sempre molto difficili per le nostre campagne come novembre, gennaio e febbraio”.