La fase siccitosa è oramai alla sua decadenza e anche il caldo si sta per attenuare

 Vigneti toscani in salute nonostante temperature da bollino rosso e assenza di piogge, ma la maturazione in anticipo della produzione è sotto gli occhi di tutti e gli esperti sembrano concordi nell’affermare che quella 2022 sarà una vendemmia precoce.

Anche se registriamo un’eccessiva siccità – spiega Roberto Madrigali, ricercatore indipendente ed esperto delle scienze sul clima e la meteorologia, collegata alla astronomiale uve baciate dal sole pieno ci daranno un vino eccellente. L’assenza delle piogge non dovrebbe perdurare per le prossime settimane poiché la direttrice del Jet Stream sta favorendo maggiore instabilità in arrivo che dovrebbe favorire delle precipitazioni temporalesche per lo più abbinate a temporali di calore (termoconvettività). Indubbiamente la persistenza di siccità potrebbe incidere negativamente su altre produzioni agricole ma le prospettive atmosferiche si stanno orientando ad un cambio favorevole per l’arrivo di piogge, anche se non diffusamente. Le ultime annate siccitose, che si differenziano dalle annate della prima decade del nuovo millennio perché palesarono piogge ben distribuite come anche eccedenti, con tanta neve sui monti e un record precipitativo nel 2010 – specifica Madrigali – sono causate dalla ciclicità e persistenza del Jet Stream (flusso in quota presente fra 5 e 12km) che decide ogni variazione termica e atmosferica di ogni angolo del pianeta e modella le medie termiche e atmosferiche nel corso del tempo”.

La prolungata siccità sta destando non poche preoccupazioni non solo per i vigneti non irrigati e i produttori di vino sono consapevoli del fatto che le condizioni metereologiche delle prossime settimane saranno cruciali per le uve, ma aggiunge Madrigali “un quadro più chiaro per l’autunno lo avremo dopo la prima quindicina di agosto. La fase siccitosa è oramai alla sua decadenza e anche il caldo si sta per attenuare, per cui stanno entrando fenomeni temporaleschi anche marcati per il contrasto di aria preesistente calda e umida con fredda oceanica. Fenomenologia che ha interessato e sta favorendo fenomeni anche violenti al Nord e aree orientali Adriatiche. Il lato positivo è la diminuzione di richiami caldi e umidi con la presenza di azioni stabilizzanti più mite azzorriane (alta delle Azzorre) intervallate da ingressi di aria instabile in quota, associati a fenomenologia temporalesca non diffusa”.