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Iscrizione all’albo dei produttori biologici e al sistema per l’agricoltura integrata entro fine 2022

Dic 15, 2022 | novità

Cavicchioli: “Rischio per le aziende biologiche di perdere un treno importante e vitale”

Siena, 15 dicembre 2022 – Tutti gli interventi a superficie del Programma di Sviluppo Rurale 2023-27 prevedono la decorrenza dell’impegno annuale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Una condizione stabilita a livello nazionale che non dipende dalle scelte fatte a livello regionale e che comporta particolari ricadute per gli interventi previsti per l’agricoltura biologica (intervento SRA 029) e agricoltura integrata (ACA 1). Nello specifico viene richiesto ai beneficiari di questi interventi che intenderanno partecipare ai bandi in uscita nel 2023, di essere già in regola con l’iscrizione all’albo dei produttori biologici (SIB) e al sistema SQNPI per l’agricoltura integrata alla data del 1° gennaio 2023. Quindi le nuove aziende biologiche al fine di poter accedere al bando SRA 029 del 2023 dovranno fare la prima notifica d’iscrizione all’albo dei produttori bio entro fine 2022.

Diversamente, le aziende biologiche già attualmente iscritte all’albo dovranno notificare entro il 31 dicembre 2022 eventuali nuove superfici che intendono sottoporre al metodo bio nel prossimo anno ed inserire nella futura domanda SRA 029 anno 2023.

Le aziende che intendono nel 2023 partecipare al bando dell’intervento ACA1, rispettando il disciplinare agricoltura integrata L.R. n.25, devono entro effettuare l’iscrizione al SQNPI il fine 2022 tramite l’apposito applicativo gestito dalla Rete Rurale Nazionale (RRN).

La Regione Toscana ci informa che questa situazione è stata determinata dalle scelte fatte a livello di PSnazionale e che si farà carico di evidenziare questa criticità nelle sedi opportune. Almeno qui non siamo soli – afferma Gianluca Cavicchioli, direttore Unione Provinciale Agricoltori di SienaMa è mai possibile che si debba sempre rincorrere date e scadenze impossibili? E oltretutto in questo periodo così intenso? Cosa potrebbe giustificare questa, assoluta, necessità temporale di questo adempimento? L’agricoltura biologica non è poi così importante? Perché penalizzarla?  Merita questo? Per ultimo, come possiamo, capillarmente, informare gli agricoltori di questa imperdibile opportunità? In attesa degli esiti – conclude Cavicchioli – raccomandiamo agli agricoltori di porre la massima attenzione e ricordiamo che i nostri uffici sono aperti e disponibili per ogni necessità”.

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