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Peronospora, le richieste di Confagricoltura

Lug 18, 2023 | bacheca, Le nostre proposte, Novità

Confagricoltura ha segnalato le conseguenze economiche sulle aziende vitivinicole che sono molteplici al punto che i produttori esprimono grande preoccupazione per la prossima vendemmia. Nell’immediato occorre considerare l’aumento consistente dei costi, almeno raddoppiati ed in alcuni casi triplicati, per la lotta fitosanitaria (carburanti, personale, antiparassitari) rispetto ad annate ordinarie per i trattamenti necessariamente ripetuti e per il gasolio che incidono notevolmente sul conto economico finale.

Confagricoltura ha chiesto l’attivazione di un tavolo tecnico che proponga delle azioni di ristoro sia in ambito nazionale che comunitario.

E’ stata presentata l’ipotesi di prevedere uno specifico intervento legislativo con dotazioni finanziarie dedicate, che includa anche, eventualmente, una specifica deroga alle disposizioni dell’art. 5, comma 4, del D.lgs. 102/2004, che esclude dalle agevolazioni previste “i danni alle produzioni ed alle strutture ammissibili all’assicurazione agevolata. Ciò al fine di consentire alle imprese agricole che hanno subito danni, di poter accedere agli interventi compensativi previsti e di predisporre al contempo un incremento dei fondi disponibili per le compensazioni.

Rispetto a questa prima richiesta si evidenza la risposta fornita il 12 luglio scorso dal Sottosegretario Luigi D’Eramo nell’ambito del Question time in Commissione XIII (Agricoltura) ad una interrogazione dell’On Caramiello in materia di danni provocati dalla peronospora al comparto vitivinicolo.

Il sottosegretario D’Eramo ha riferito che “poiché per la copertura dei rischi, come quelli fitosanitari, non si ricorre sempre agli strumenti citati, ci stiamo adoperando come Governo allo scopo di elaborare disposizioni normative che possano prevedere interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale di cui all’articolo 1, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 102/2004, che allo stato attuale sarebbero esclusi in quanto inseriti nel Piano di gestione dei rischi in agricoltura. Ciò consentirebbe alle regioni interessate di procedere, in presenza dei requisiti di legge, come ad esempio un danno minimo alla produzione lorda vendibile del 30 per cento, con l’adozione di una proposta di attivazione del Fondo di solidarietà nazionale a fronte della quale potranno essere attivate le misure compensative a favore delle imprese agricole”.

E’ stato chiesto anche di autorizzare e prevedere una misura distinta per il sostegno al reddito dei viticoltori colpiti da fitopatie della vite nell’ambito recente Regolamento della Commissione inerente “un sostegno finanziario di emergenza per i settori agricoli colpiti da problemi specifici che incidono sulla redditività economica dei produttori agricoli”. La Commissione nell’ambito delle misure eccezionali che sta adottando ha messo a disposizione un plafond di 330 milioni di euro di cui 60,5 milioni all’Italia, e gli Stati membri sarebbero autorizzati a concedere un sostegno nazionale supplementare ai produttori fino a un massimo del 200 %. Nel settore vitivinicolo tali fondi, o una parte, potrebbero essere utilizzati per il sostegno al reddito dei viticoltori colpiti dai fitopatie.

Specifica attenzione va poi prestata per la produzione biologica che necessita di particolari tutele. Una opportuna deroga andrebbe ipotizzata per l’uso del rame per salvaguardare la produzione biologica che rischia di essere compromessa dalle infezioni da peronospora.